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Detta Russia Bianca, Stato (Belaruskaya Respublika) dell'Europa occidentale.
Superficie: 207.600 km2.
Popolazione: 9.824.000 ab.
Capitale: Minsk. Lingua: bielorusso.
Religione: ortodossa con minoranze cattoliche ed ebree.
Moneta: il rublo bielorusso.
Confini: a ovest con la Polonia, a nord-ovest con Lituania e Lettonia, a nord e a nord-est con la Russia, a sud con l'Ucraina.
Ordinamento: Repubblica presidenziale.
È divisa amministrativamente in 6 province.
GEOGRAFIA
<< Clicca sulla mappa per ingrandire
È collinosa nella parte centrale e nordoccidentale; il restante
territorio è generalmente pianeggiante e a tratti torboso e paludoso;
ricchissima di laghi. È percorsa dal Dnepr
e dalla Dvina Occidentale. Le colture più diffuse sono lino,
barbabietole e patate; notevoli i prodotti dell'allevamento. Scarse le
risorse minerarie, all'infuori della torba. Attive le industrie nei
settori tessile, meccanico, del legno, del vetro e dei materiali da
costruzione e nell'elettronica. La popolazione è composta per 78% da
Bielorussi, 13% Russi, 4% Polacchi, 3% Ucraini, 1,1% Ebrei. Le città
principali, oltre la capitale, sono Gomel, Vitebsk, Mogilev, Bobruisk,
Grodno, Brest.
STORIA
Appartenente dal 1386 alla Polonia, fu contesa per secoli dalla
Russia. La Repubblica Socialista Sovietica Bielorussa fu fondata nel
1919; due anni dopo, con la pace di Riga, la parte occidentale fu
annessa alla Polonia, che dovette cederla nuovamente all'URSS nel 1939.
Il Paese fu occupato dai Tedeschi dal 1940 al 1944. Nel 1990 il
Parlamento bielorusso dichiarava la sovranità della Repubblica e, nel
1991, la Bielorussia, con Russia e Ucraina, era tra i promotori della CSI.
Il nuovo Stato doveva fare fronte alla questione del potenziale atomico
accumulato nel periodo sovietico e nel 1992, a Lisbona, Bielorussia,
Russia, Ucraina e Kazakistan sottoscrivevano con gli USA un accordo in
base al quale solo la Russia rimaneva una potenza nucleare. Intanto la
situazione interna era caratterizzata dalla contrapposizione fra
nazionalisti e filo-russi. Le elezioni presidenziali del 1994
determinavano l'ascesa di A. Lukashenko, che avviava un processo di
integrazione con la Russia (accordo doganale, 1995, e firma del
Trattato di unione, 1996). L'opposizione nazionalista organizzava nel
1997 manifestazioni di protesta, cui il governo rispondeva con misure
repressive. Le elezioni presidenziali del 2001 vedevano la riconferma
di Lukashenko. Nel 2004 si svolgevano sia le elezioni legislative,
vinte dal partito del presidente, sia un referendum sulla possibilità
di prolungare oltre quelli previsti i mandati presidenziali, vinto, in
un clima di pesanti intimidazioni, dal presidente. Nelle elezioni
presidenziali del 2006 Lukashenko otteneva l'82,6% dei voti.
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AMICI CON IL CUORE
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| Un Grazie di cuore ai Giovani dell Croce Rossa Italiana di Matera per l'impegno profuso a favore dei bambini bielorussi del 3° progetto "Nuova Accoglienza 2012" |
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